La nota Home Stager Romina D’Addazio, ci svela i Segreti per rendere la nostra seconda casa perfetta per gli affitti turistici. Nulla è lasciato al caso.

1.  DECLUTTERING: Rimuoviamo il superfluo!
Alleggeriamo le stanze di tutto ciò che ingombra e risulta poco funzionale, eliminando oggetti personali: foto, trofei, souvenir e tutti quei suppellettili che danno all’ambiente un’atmosfera polverosa e troppo vissuta. Le stanze devono essere leggere e ariose, consentendo così, anche facili operazioni di pulizia e sanificazione. Diamo ai nostri ospiti la libertà di utilizzare gli spazi per mettere le loro cose, per sentirsi a casa!

2. ARMOCROMIA: Tinteggiamo le pareti!
Possiamo tinteggiare con 2 diverse tonalità di neutri, utilizzando il colore più scuro nella parete dietro le poltrone del salotto, il piano di lavoro o la testata del letto, mai frontalmente e il colore più chiaro per le restanti pareti, ad eccezione del solaio che al 90% dei casi dovrà essere bianco (tranne per stanze molto alte, con la cromia più scura, potremo tinteggiare il solaio e far sembrare l’ambiente più basso e accogliente).
Le regole basilari sono queste: i colori scuri riducono e restringono, i colori chiari ingrandiscono e allargano. Usiamo “colori neutri”:
A) Palette “GREIGE” per rinnovare immobili anni tra il 1960 e il 1980.
B) Palette “TALPA” per ambienti più moderni, con arredi o porte in legno.
Se abbiamo ambienti “molto stretti”, bassi o l’inverso e vogliamo ridefinire/bilanciare le proporzioni a livello ottico, possiamo intervenire (sempre nell’unica parete che avremo destinato alla tonalità più scura), con una pittura a ricche verticali nel caso la stanza sia molto bassa, orizzontali nel caso risultasse stretta e angusta.
Può tornare utile anche la carta da parati in sostituzione della pittura a righe, assicurandoci di sceglierne della tonalità giusta con la Palette selezionata e con le caratteristiche geometriche sopra descritte: se scegliamo un disegno (anche non geometrico), assicuriamoci che slanci gli ambienti bassi e allarghi i locali stretti.

3. ARREDIAMO: Scegliamo lo stile giusto per il nostro immobile!
Lo stile d’arredo non è “a sé stante”! Prima di scegliere mobili, quadri e divani da destinare al nostro appartamento, fermiamoci ad analizzarlo: valutiamo l’anno di costruzione, il tipo di pavimento e gli infissi che abbiamo, questo servirà a definire la base per identificare “lo stile d’arredo” più adatto a noi. Di seguito vi elenco alcuni stili più utilizzati:
Vintage
L’arredamento vintage è un tipo d’arredo caratterizzato da mobili unici, risultante dall’unione di stili d’arredo diversi risalenti agli anni tra il 1950 me il 1970. Ha una larga gamma di colori e materiali come pelli, legni con venature in vista e metalli, oggetti carichi di nostalgia e passione, pronti a riprendere valore.
Contemporaneo
Rappresenta un ritorno all’essenziale, la rinuncia al superfluo e la ricerca di ciò che è di l’alta qualità e tecnologicamente avanzato. Forme lineari e colori neutri uniti a pochi accenni di cromie intense.
Shabby
Un misto fra Country e Vintage, caratterizzato da mobili in legno e complementi d’arredo usurati e tendenzialmente di colore bianco, bianco crema, avorio, lavanda e tinte pastello.
Classico
La sensazione è quella di essere ospiti in una casa gentilizia, dalle antiche e nobili origini. I mobili dal sapore retrò, incorniciano un ambiente senza tempo. Intarsi, boiserie, pavimento in marmo e parquet, ancora specchi, cornici dorate e tessuti pregiati.
Rustico
Ci riporta alle atmosfere campestri: pavimenti in cotto, pareti in pietra, legno massiccio e scuro per i mobili e tutti i complementi che ricalcano materiali grezzi e non rifiniti.
Glam
Questo stile si riferisce a categorie molto particolari, che fanno della raffinatezza e della ricercatezza l’elemento caratterizzante. Coinvolge ed appassiona per la capacità di unire lusso a cromie vivaci.

Romina consiglia: “Analizza gli stili e sincronizzali con il tuo immobile, ma se ti senti di sperimentare, e me lo auguro…tieni sempre conto della “base in dotazione”: l’anno di costruzione, il tipo di pavimento e gli infissi!”

4. COLORIAMO: Aggiungiamo un tocco di colore!
Possiamo aggiungere un tocco di colore con: tende, divani o copridivani, cuscini, plaid, tovaglie, copriletto, i quali dovranno essere tutti coordinati. Esistono molte teorie sulla psicologia dei colori, i quali a seconda delle tinte, dovrebbero influenzare stati d’animo ed emozioni, ma non è così: il gusto e le esperienze personali non possono essere raccolte in schemi e lo stesso colore può suscitare passioni contrastanti nelle persone. Il mio consiglio è quello di scegliere tonalità che le persone accettano/tollerano maggiormente perchè abituate a vederle in natura: le tonalità del cielo e del mare (azzurro), i prati e le colline fiorite (verde) e se chiedessimo ad un bambino di colorare un fiore lo colorerebbe nei toni del “malva”.

Romina suggerisce: “Scegliamo dunque fra questi colori: AZZURRO, VERDE, MALVA”

5. RINNOVIAMO: Occhio alle piastrelle bagno e/o cucina!
Per sentire NUOVO uno spazio, abbiamo bisogno di elementi e tinte moderne, ora più che mai si tende ad una freschezza naturale. Nel caso in cui le piastrelle del bagno siano demodè, troppo colorate o sgargianti, possiamo rinnovare l’ambiente tinteggiandole con particolari smalti per piastrelle, preferendo una colorazione omogenea e nelle cromie neutre/chiare. Facciamo che sia un ambiente accogliente e rilassante.
Potremo utilizzare la stessa soluzione di tinteggiatura per le piastrelle della cucina, nel caso non siano in linea con l’ambiente che vogliamo ricreare.

6. SISTEMIAMO E RIPARIAMO: Facciamo funzionare tutto al meglio!
Un alloggio confortevole, che riceve recensioni positive è senza dubbio un ambiente dove tutto funziona bene. Sistemiamo o sostituiamo rubinetteria, infissi, maniglie e tutto ciò che potrebbe essere vecchio o difettoso, l’attenzione e la cura per questi dettagli faranno la differenza.

7. ACCENDIAMO: Illuminiamo gli ambienti!
Illuminiamo in maniera ottimale tutti gli ambienti, dal salotto allo sgabuzzino. Utilizziamo sempre lampadine uguali, prediligendo luce naturale o calda (gialla) e almeno 400 lumen. Oltre ad essere veri complementi d’arredo, lampade, aba jour e piantane sono fondamentali per creare atmosfera. Proviamo a spegnere le luci principali e verifichiamo che le secondarie siano di supporto alla lettura, confortevoli al relax e non eccessive. Evitiamo assolutamente il Neon.

8. METTIAMO FUORI: Facciamo risaltare gli ambienti esterni!
Che sia un balcone, un terrazzo o un grande giardino, non importa, importa solo che i nostri ospiti possano godere di uno spazio all’aria aperta. Quindi predisponiamo sedute, cuscini con tessuti idrorepellenti e utilizziamo materiali naturali: piccoli tronchi come alzapiante o portacandele, arelle di legno naturale per rivestire una parete, e tutto ciò che la natura e le nostre ispirazioni possono offrire. Per rendere magico il tutto e accendere l’atmosfera, utilizziamo le catene luminose, arricchiamo l’ambiente di lanterne e di piante vere/aromatiche (se possibile) o artificiali. Ricordiamo sempre che i materiali dovranno essere resistenti alle intemperie, se vogliamo un ottimo rapporto qualità/prezzo scegliamo sedute e tavoli in Rattan Polipropilene.

9. DISPONIAMO: Forniamo ai nostri ospiti tutto il necessario!
Camere: doppio guanciale, plaid o coperta accessoria, bollitore (se le stanze vengono affittate singolarmente), password WIFI in vista.
Bagno: tende finestre rigorosamente a vetro, cabina doccia (da evitare le tendine), accessori cromati, un tocco di verde con piante artificiali o stabilizzate.
Locale lavanderia: lavatrice, asse e ferro da stiro, stendino, prodotti per la pulizia (da sistemare rigorosamente in alto e non a portata dei bambini).

Romina ricorda:Il successo dell’accoglienza è il connubio fra dettagli e cura!”

Per maggiori informazioni:
Romina D’Addazio – Home Stager
romina.daddazio@gmail.com