Ad agosto 2019 presenti sulla piattaforma 426mila alloggi in Italia, crollo delle agenzie viaggi.

“Nel periodo 2002-2019 in Italia c’è stato un incremento di B&B “del 688,4%, in termini di numero di unità e dell’816,7%, in termini di posti letto”. Ad affermarlo il Rapporto sul turismo italiano presentato alla Bit.

“Ad agosto 2019, sul portale Airbnb erano disponibili, in Italia, 426.314 alloggi, registrando uno sviluppo che negli ultimi due anni è avvenuto ad un tasso medio del 51%, non riscontrabile in nessun altro comparto”. Secondo una ricerca del Laboratorio Dati Economici Storici Territoriali del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Siena, a Firenze uno su cinque appartamenti del centro storico della città si trova sulla piattaforma. I B&B a Napoli nel 2019 hanno registrato un incremento del 335% rispetto all’anno precedente. A Bologna a fronte di una riduzione dei B&B (-13%), si è assistito ad un aumento di alloggi in affitto pari a circa il 143%. Comunque L’Italia, con 2.239.446 posti letto nel 2019, è il leader europeo per la ricettività alberghiera, seguita dalla Spagna (con 1.916.607) e dalla Germania (con 1.811.615 ).
Diverso è anche il modo in cui si prenotano i viaggi. Come conseguenza della diffusione delle OTA (le online travel agencies), nel 2017 In Italia, le adv di viaggio hanno registrato una flessione pari a circa il 41%, passando da 16.603, del 2016, a 9.725. In nessuna delle regioni italiane si è rilevato un calo inferiore al 30%.